Un percorso di documentari e approfondimenti per comprendere
le migrazioni

Iscrizioni
Entro il 3 ottobre 2022 all’indirizzo del docente pietro.cingolani2@unibo.it , oggetto
“Seminario Crocevia 2022”. Nella mail specificare nome e cognome.

Docenti
Pietro Cingolani (Università di Bologna), Massimo Gnone (UNHCR Piemonte), Olga
Diabina (Associazione Mosaico), Luca Ciabarri (Università di Milano Statale), Anna Ferro
(CeSPI), Valentina Mutti (Università di Milano Statale), Mattia Zeba (EURAC), Marco Romito
(Università di Milano Bicocca), Federico Francioni (regista), Marco Omizzolo (Eurispes), Valeria
Piro (Università di Bologna), Yassin Dia (Università di Milano Bicocca), Stefano degli Uberti
(CNR-IRPPS), Annalisa Frisina (Università di Padova), Dagmawi Yimer (regista).

Modalità di svolgimento

I seminari in programma sono 7, e a ciascun seminario è associata la
visione di un documentario. La visione dei documentari sarà sulla piattaforma Festivalscope, previa
registrazione per ciascuna proiezione. I seminari saranno tutti in diretta streaming sulla pagina
Facebook di Crocevia di Sguardi ( https://www.facebook.com/croceviasguardi ). La frequenza online
alle proiezioni e alle dirette sarà verificata per ogni appuntamento.

Modalità di verifica
I partecipanti sono tenuti a presentare una relazione finale (tra le 3.000 e le
5.000 parole), a partire dai principali argomenti e riflessioni sviluppate durante il seminario. Il
termine per la presentazione del rapporto finale è il 16 dicembre 2022.

Sinossi
Mentre nel 2021 l’attenzione del mondo era ancora assorbita dalla pandemia COVID, e si
osservavano i suoi pesanti effetti sulle pratiche e sulle idee di mobilità, nel 2022 l’Europa si sta
confrontando con le conseguenze di nuove drammatiche crisi: la fine della presenza militare
occidentale in Afghanistan e l’aggressione all’Ucraina da parte della Russia.
Queste crisi negano tutte le teorie che prefiguravano il superamento della centralità degli stati
nazionali, delle retoriche nazionalistiche, dei combustili fossili e dell’uso delle armi per risolvere i
conflitti. Al contrario si osserva un rinnovato vigore nella chiusura delle frontiere, l’abbandono
delle strategie di inclusione degli immigrati e dei richiedenti asilo, l’erosione dei diritti dei
lavoratori. Viviamo in un mondo sempre più surriscaldato, come fa notare l’antropologo Thomas
Eriksen, nel quale tutti gli ambiti di crisi sono profondamente interconnessi, attraverso livelli di
scala differenti. Il surriscaldamento globale non riguarda solo elementi atmosferici o elementi
sociali, ma ha a che vedere anche con la sovrapproduzione di informazioni che circolano nei canali
virtuali. Le immagini, lungi dall’essere fonti di oggettiva conoscenza sul mondo, rischiano di far
divampare incendi metaforici e reali difficili da spegnere. Così è per le tante immagini sul conflitto
in Ucraina, con il loro dubbio statuto di verità, utilizzate dalle diverse parti in causa per attivare
reazioni emotive e per avvalorare le proprie tesi. Queste e altre immagini sono state diffuse e
consumate in modo irriflesso e acritico, proprio perché povera è la cultura visuale della
maggioranza. Il documentario sociale, se utilizzato in forma consapevole, è uno strumento
fondamentale per promuovere una riflessione critica sul nostro passato, sul presente e per
immaginare scenari futuri. Per raggiungere questo è importante problematizzare lo statuto di verità
che spesso gli viene attribuito. Il prodotto visuale è sempre il frutto di un intervento creativo, di una
mediazione tecnica: ogni immagine è il frutto di un posizionamento e come vi è sempre una
relazione di co-costruzione tra le pratiche visuali e le culture visuali di cui i fotografi, i soggetti
rappresentati e i pubblici sono espressione.

In questo contesto si colloca Crocevia di Sguardi, che si propone di allagare lo spazio di confronto
per ricercatori, policy maker, operatori sociali e umanitari, migranti, rifugiati politici e richiedenti
asilo, mettendo in connessione la produzione culturale e il dibattito nazionale con le prospettive
emergenti a livello internazionale. Il titolo è “Connessioni surriscaldate”. Un titolo che riassume il
senso di un percorso attento alle interconnessioni tra micro mondi locali e forze globali, con la
ricerca di soluzioni per raffreddare legami altrimenti distruttivi.

Questi i temi centrali per capire il tempo che stiamo vivendo:

  • la dimensione ecologica, il rapporto con le risorse e il nesso ambiente-migrazioni;
  • l’impatto dei conflitti armati nelle vite dei singoli, delle famiglie e delle comunità;
  • il ruolo dei giovani e dei figli della migrazione, con la loro forza decolonizzante;
  • artisti rifugiati e richiedenti asilo, come portatori di uno sguardo critico.

Calendario
Le proiezioni e i seminari avranno cadenza settimanale, durante i mesi di ottobre e di
novembre 2022, e avranno una durata di due ore ciascuno. Segue il calendario dei seminari e delle
proiezioni.

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