VALIDO PER AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE – 1 dicembre 2022 – Il reato di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare alla prova delle ipotesi accusatorie dei processi

Negli anni recenti sono state numerose le inchieste e i processi che hanno visto imputati per favoreggiamento dell’immigrazione irregolare attivisti delle Ong del soccorso in mare, dell’associazionismo laico e religioso, nonché cittadini stranieri o rifugiati, per aver prestato soccorso o aiuto ai migranti che percorrono le rotte di mare e di terra verso l’Europa. 

In molti dei casi che sono arrivati all’attenzione delle cronache mediatiche, le indagini hanno accertato che si trattava di comportamenti doverosi, in base alle leggi del soccorso in mare, o di comportamenti solidaristici. In altri, l’assoluzione è arrivata solo al terzo grado di giudizio, con conseguenze pesanti per le vite di coloro che sono stati ingiustamente accusati o addirittura incarcerati, così come è accaduto per 4 rifugiati eritrei che la Corte di cassazione ha riconosciuto innocenti “perché il fatto non sussiste” il 20 maggio 2022 dopo 6 anni di iter processuale e 18 mesi di custodia in carcere. Anche quando le accuse vengono ridimensionate o le assoluzioni rendono giustizia, le conseguenze di questa crescente criminalizzazione della solidarietà comportano alti costi sociali e gravi ripercussioni pratiche: le attività delle navi da soccorso vengono fermate dalle inchieste, la solidarietà è screditata, le comunità migranti indotte alla diffidenza e isolate.

Anche alla luce del mutato contesto politico, pensiamo sia quanto mai importante aprire una riflessione giuridica sulla criminalizzazione della solidarietà che coinvolga operatori del diritto, istituzioni e attivisti prestando particolare attenzione alla formulazione e all’interpretazione del reato di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare e agli effetti della sua applicazione nei confronti di chi esercita azioni di solidarietà. 

Lo faremo partendo dall’analisi dei principali processi che in Italia hanno avuto ad oggetto le attività di soccorso in mare e la solidarietà a terra, ragionando sulla loro “efficacia” e riflettendo sul reato di favoreggiamento anche in relazione alla sua coerenza con i parametri costituzionali. 

Discuteremo infine con le organizzazioni della società civile e con chi si è occupato per ragioni di monitoraggio, supporto e solidarietà a chi è stato interessato dalle pratiche di criminalizzazione per sviluppare un ragionamento comune che tenga insieme la difesa in giudizio con il discorso e la narrazione pubblica di questo fenomento.

*COME PARTECIPARE*

In presenza: presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre, in via Ostiense 161, Roma.

Online: si possono invece i due panel della mattina attraverso la piattaforma Teams:

https://teams.microsoft.com/l/meetup-join/19%3ameeting_OTRlNmJkNmYtMDFjMS00MzQwLThhZjgtYTMwYjBhODE3ZTEz%40thread.v2/0?context=%7B%22Tid%22%3A%22ffb4df68-f464-458c-a546-00fb3af66f6a%22%2C%22Oid%22%3A%2284c83b0d-f627-42e5-adde-26a2e6a9f2e4%22%7D

*IL PROGRAMMA*

https://www.asgi.it/wp-content/uploads/2022/11/I-Confini-della-Solidarieta.-FINALISSIMO.pdf

*CONTATTI*

carlo.caprioglio@uniroma3.it

Evento organizzato da ASGI, Mediterranea Saving Humans e dalla Legal Clinic UniRoma 3

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