Accogliamo la richiesta di condivisione e diffusione della Richiesta di Proroghe Retribuite a sostegno del Lavoro di Ricerca del Coordinamento delle Dottorande e dei Dottorandi di Antropologia:

Dottorato e Pandemia

Richiesta di Proroghe Retribuite a sostegno del Lavoro di Ricerca

Marzo 2021

I danni economici e sociali causati dalla pandemia COVID-19 e dai conseguenti periodi di restrizioni e chiusure hanno avuto un effetto drammatico sui percorsi di ricerca de* dottorand* di tutti i cicli in corso. Sono state interdette diverse attività, tra cui la ricerca sul campo, le missioni all’estero, la consultazione di fonti d’archivio, lo spoglio delle pubblicazioni non recenti e non digitalizzate nelle biblioteche, nonché la partecipazione in presenza a convegni, seminari e workshop formativi – momenti fondamentali all’interno dei percorsi dottorali.

L’arrivo della seconda e della terza ondata e un accesso ai vaccini ancora disomogeneo sul territorio nazionale rendono evidente che la pandemia è ben lungi dall’essere superata e che le attività di ricerca continueranno ad essere fortemente limitate per un periodo la cui durata risulta ancora oggi incerta. La persistenza della pandemia rischia così di esacerbare le problematiche sopra menzionate, con la conseguenza di indebolire in modo irreversibile il lavoro di ricerca e di impoverire ulteriormente i curriculum accademici e lavorativi dei giovani ricercatori.

A fronte di tale situazione emergenziale, i/le dottorand* hanno riscontrato la profonda inadeguatezza delle misure di sostegno sin qui disposte dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Ci riferiamo al Decreto Rilancio di maggio 2020, che ha stabilito una proroga retribuita di 2 mesi concessa solamente ai/alle dottorand* del terzo anno (XXXIII ciclo), e a quello del 19 dicembre 2020, che ha concesso un’ulteriore proroga, sempre solo per i/le collegh* del XXXIII ciclo, con notevoli differenze nella sua attuazione nei diversi Atenei. Queste misure risultano gravemente carenti e discriminatorie nei confronti delle colleghe e dei colleghi che sono nel pieno delle attività di ricerca (XXXIV e XXXV ciclo) e di coloro che hanno appena iniziato il percorso dottorale (XXXVI ciclo).

Riteniamo dunque indispensabile, per quanto concerne i dottorandi borsisti, la possibilità di accedere a una proroga volontaria retribuita con fondi pubblici, estendibile fino a 12 mesi per il XXXIV e XXXV ciclo, conformemente a quanto rivendicato anche dall’Associazione dottorandi e dottori di ricerca in Italia (ADI) e ribadito dal CUN con mozione del 12 novembre 2020 (https://www.cun.it/provvedimenti/sessione/276/mozione/mozione-del-12-11-2020). Se la situazione dovesse rimanere invariata (o peggiorare), auspichiamo che la possibilità di proroga sia estesa anche ai colleghi del XXXVI ciclo.

Chiediamo altresì il riconoscimento ai dottorandi lavoratori, dipendenti pubblici e senza borsa, di proroghe di eguale durata, sollecitando il Governo a prevedere misure di tutela e sostegno economico specifiche per quest’ultima categoria già discriminata dalla normativa vigente.

Richiediamo inoltre la proroga della DIS-COLL per tutti i cicli coinvolti dall’emergenza epidemiologica – e non soltanto per coloro che già usufruivano del sussidio nel periodo compreso tra il 1 marzo e il 30 aprile 2020, come previsto al momento.

Rimarchiamo la necessità che queste misure vengano attuate quanto prima, per permettere una adeguata programmazione del lavoro già soggetto a costanti incertezze e rimodulazioni.

 

Coordinamento Dottorande e Dottorandi di Antropologia

 

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