Base
Nome e Cognome

Roberto Libera

Tipologia Socio

Socio individuale

Numero tessera

187

Regione

Lazio

Area Metropolitana (provincia)

Roma

CAP

00041

Titoli

Scuola di Specializzazione in Beni Demoetnoantropologici – 2020 – (UNIPG)

Laurea in Lettere – Gruppo Demo-Etno-Antropologia – 1997 – (UNIROMA1)

Bionota

Dirigo il Museo Diocesano di Albano, il Museo Ecclesiastico di San Barnaba di Marino e le Catacombe di San Senatore. Mi occupo dello studio dellea storia e della cultura delle civiltà, passate e contemporanee, e delle loro dinamiche sociali e politiche.
Sono il curatore della collana editoriale “Le maschere di Hellequin”, dedicata al folklore europeo. Ho al mio attivo pubblicazioni di libri e articoli di carattere storico e demoetnoantropologico.
Sono coordinatore dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani–Regione Lazio e membro del Römisches Institut der Görres Gesellschaft.

Note

Storie di streghe, fantasmi e lupi mannari nei Castelli Romani
Questo libro nasce dalle ricerche effettuate sia sul campo, attraverso le interviste alle persone anziane dei Castelli Romani, in provincia di Roma, sia dalla raccolta di alcuni scritti, per lo più a carattere divulgativo, frutto della memoria di appassionati del posto. Le indagini portano alla luca aneddoti e storie curiose accadute ai Castelli in tempi anche recenti. Tra questi, ad esempio, la guarigione da una patologica magrezza di un fanciullo ad opera di una fattucchiera, cosiddetta “strolica”, nel capitolo appunto dedicato all’analisi di questa figura femminile che praticava la magia, cioè quell’unica risorsa che tra le classi subalterne restava “per contrastare l’imponderabile, le avversità di una vita difficile, pericolosa e faticosa”. Questo libro però ha anche un’ulteriore valenza, partendo dal passato ci porta a riflettere sul presente, come lo stravolgimento del ruolo degli anziani nelle comunità contadine, che nei tempi passati era ben diverso, che “la società moderna, con i suoi ritmi quotidiani sempre più frenetici lascia poco spazio alla fantasia e alla riflessione sull’esistenza umana”, che il ritenere le case infestate dai fantasmi di chi le abitava era forse un modo di creare un collegamento con i defunti laddove invece questi scompaiono “oltre che fisicamente, anche nel ricordo delle persone amate”.

Contatti

Smartphone: +39 333 999 9883 – E-mail: info@robertolibera.it

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