Base
Nome e Cognome

Maria Concetta Segneri

Tipologia Socio

Socio individuale

Numero tessera

66

Ruolo in ANPIA

Presidente, membro Commissione tematica politiche e pratiche sanitarie

Regione

Lazio

Area Metropolitana (provincia)

Roma (RM)

CAP

00145

Titoli

Si riportano i titoli principali dal 2005 ad oggi (2023), ovvero quelli che permettono di comprendere meglio il campo di azione attuale (presso INMP, Roma, ultimo aggiornamento al 20/11/2023).

1. Laurea Quadriennale in Lettere Moderne, indirizzo demo-etno-antropologico (Università degli studi di Roma “La Sapienza”). Tesi in antropologia medica sulle mutilazioni genitali femminili (MGF) in contesto migratorio (campo etnografico presso I.R.C.C.S. San Maria e San Gallicano, Roma).

2. Diploma di master di II livello in Progettazione e Cooperazione allo Sviluppo (Centro di ricerca interuniversitario C.I.R.P.S., Facoltà di Ingegneria, Università degli studi di Roma “La Sapienza”). Tesi sull’applicazione dell’antropologia medica a uno studio di prefattibilità finalizzato a implementare l’attività clinica (dermatologica) presso un ospedale dell’IISMAS onlus presso Makelle, Tigray, Etiopia.

3. Diploma di specializzazione in Antropologia delle Migrazione (Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli studi Milano-Bicocca).

4. Diploma di specializzazione in Collaborazione multidisciplinare nei setting psicoterapeutici multiculturali (Scuola di psicoterapia clinica Etno-Sistemico-Narrativa, Roma).

5. Attestato di frequenza ai seminari d’estate in Etnopsichiatria e in Antropologia 2013 “Decolonizzare i saperi della cura”. Prima settimana didattica “Corpo a corpo. Combattimenti mistici e ferite reali”. Seconda settimana didattica “Apocalissi della Storia: i silenzi della memoria e la violenza delle Istituzioni” ed a “Decolonizzare i saperi della cura” (Associazione Frantz Fanon, Torino).

6. Diploma di specializzazione su Migranti e Rifugiati (Facoltà di Scienze Politiche, Università degli studi di Roma “La Sapienza”).

7. Attestato di partecipazione al gruppo di lettura “Franz Fanon. Dalla colonizzazione del desiderio alla cura della storia” tenuto da R. Beneduce (Associazione Frantz Fanon, Torino).

8. Attestato di partecipazione sull’etnopsichiatria e sulla clinica transculturale (Centro studi Sagara, ASP Città di Bologna, CIDAS, SIPROIMI).

9. Attestato di partecipazione sull’uso di NVivo base (GMSL S.r.l. Software scientifico).

10. Attestato di partecipazione sull’oggetto fluttuante DixYST, primo modulo (Scuola di psicoterapia clinica Etno-Sistemico-Narrativa, Roma).

11. Attestato di partecipazione sul Problem Based Learning nella formazione continua in sanità pubblica per lo sviluppo delle competenze: Ruolo, funzioni e compiti del Facilitatore dell’apprendimento (Progetto #IpaziaCCM2021*) (Istituto Superiore di Sanità, Servizio Formazione-Presidenza, Dipartimento Malattie Infettive e Regione Toscana – Azienda Usl Toscana Sud Est, Roma).

12. Attestato di partecipazione sul Strategie di prevenzione della violenza contro le donne e della violenza assistita nei contesti territoriali (Corso per operatrici e operatori di area sanitaria e socio-sanitaria del progetto #IpaziaCCM2021) (Istituto Superiore di Sanità e Regione Toscana – Azienda Usl Toscana Sud Est, Roma).

13. Attestato di partecipazione su Workshop ECM “da Bowen a oggi: il genogramma, le sue evoluzioni e applicazioni pratiche” (SHINUI – Centro di Consulenza sulla Relazione, Bergamo).

14. Iscrizione master di I livello in Formazione formatori (Università Europea di Roma e Università Pontificia Salesiana, Facoltà di Scienze della Formazione Primaria).

Bionota

Laureata a luglio 2005, cattedra di etnologia, tesi sulle MGF in contesto migratorio (18 mesi di ricerca etnografica). Nel dicembre 2006, conseguito Master di II livello con stage di un mese in Etiopia presso l’ospedale dermatologico italiano dell’IISMAS onlus, dove è stato volto uno studio di prefattibilità sulla percezione degli “outpatiens” del servizio sanitario erogato.  Dal 2006 al 2007 collaborazione volontaria presso lo sportello richiedenti protezione internazionale dell’IRCCS San Maria e San Gallicano di Roma. Nel 2007 conseguita borsa di studio dall’I.F.O. di Roma per svolgere attività di supporto specialistico presso lo sportello socio-sanitario dell’IRCCS San Maria e San Gallicano di Roma. Dal 2008 ad oggi contrattualizzata presso l’INMP di Roma (dal 2016 con contatto a tempo indeterminato, qualifica “tecnico-antropologo”), dove è svolta attività di consulenza ai clinici del poliambulatorio (medici e psicologi), ricerca in équipe multidisciplinari e formazione rivolta agli operatori sociosanitari, sui temi di: antropologia medica, migrazione irregolare, migrazione forzata, protezione internazionale, violenza e tortura, violenza di genere (domestica, MGF, matrimoni precoci e forzati, tratta e sfruttamento di natura sessuale), prevenzione sanitaria (area ginecologica e infettivologica), educazione sanitaria (area ginecologica). Nel 2008 realizza per l’INMP un’osservazione antropologica presso l’hotspot di Lampedusa. Dal 2010 riceve incarichi di docenza dall’INMP sul tema dell’antropologia medica, della migrazione forzata, della protezione internazionale e delle MGF applicate al lavoro con i clinici. Conseguito nel 2010-2011 corso di specializzazione in antropologia della migrazioni. Conseguito nel 2011 corso di specializzazione sulla collaborazione multidisciplinare in ambito psicoterapeutico multiculturale. Iscritta dal 2012 alla SIAM. Conseguito nel 2013 corso di specializzazione su migranti e rifugiati. Dal 2013 ad oggi continua a partecipa a corsi, workshop ed eventi formativi che permettono di migliorare la collaborazione con le équipe poliambulatoriali con cui si lavora (presso l’INMP), in particolar modo con la salute mentale (promossi da: scuola etno-sistemico-narrativa di Roma, Istituto Gestalt Firenze, centro Franz Fanon di Torino, centro SAGARA di Pisa, Centro Shinui di Bergamo). Nel 2015 co-coordina la missione INMP presso l’hotspot di Lampedusa e realizza una ricerca di antropologia su violenza e migrazione degli ospiti del centro (insieme a M. Castaldo). Iscritta dal 2017 all’ANPIA (dal 2020 al 2023 ha ricoperto il ruolo di Segretaria). Dal 2017 al 2019 coordina per l’INMP il progetto sperimentale sull’individuazione di indicatori della tratta e sfruttamento a scopo sessuale in contesto sanitario. Dal 2018 riceve incarichi di docenza dall’INMP sul tema del riconoscimento dei casi di violenza di genere tra le donne migranti e straniere che si rivolgo ai servizi socio-sanitari dell’SSN. Dal 2019 al 2021 svolge una ricerca antropologica su come migliorare gli strumenti destinati all’educazione sanitaria forniti alle donne straniere e migranti beneficiarie del rinnovato progetto sugli indicatori citato. Dal 2022 è parte dell’équipe multidisciplinare del neonato servizio destinato alla tutela e alla salute delle donne interno alla salute mentale dell’INMP dove svolge consulenza alla clinica psicologica e dove, dal 2023, realizza una ricerca sull’alfabetizzazione sanitaria della popolazione femminile di primo accesso all’ambulatorio di ginecologia, al fine di orientare attività di educazione sanitaria. Dal 2023 è parte dell’équipe multidisciplinare interna alla salute mentale dell’INMP che si occupa delle valutazione circa le capacità genitoriali dei nuclei familiari italiani e stranieri richieste da tribunali e servizi sociali incaricati, dove svolge una ricerca sulla vittimizzazione secondaria da parte delle istituzioni. Altra attività di ricerca avviata nel 2023 presso l’INMP riguarda la resistenza al prelievo di campioni biologici (sangue, urine e feci) osservata nei pazienti provenienti dall’Africa occidentale presso la clinica infettivologica dedicata alle malattie tropicali neglette (schistosomiasi e strongiloidosi). (Ultimo aggiornamento al 20/11/2023)

Note

Pubblicazioni (ultimo aggiornamento al 16/05/2023).

Collaborazioni a pubblicazioni (non scientifiche):

1. Morrone A. (a cura di), 2009, Dalle Ande agli Appennini. La mediazione transculturale tra necessità del presente e possibilità del futuro, Roma: Progetto Pass, INMP.

2. Morrone A. (a cura di), 2009, Lampedusa, porta d’Europa. Un sogno per non morire, Roma: Edizione Magi, pp. 131-137.

3. Morrone A., 2008, Ethnic hair care, Bologna: MNL Srl – Casa Editrice, pp.147-149, 154-168.

4. Gutierrez A., Ranieri C., Tumiati M.C. (a cura di), 2013, Per la costruzione di setting di cura transculturali. Comunità di pratiche e contributi di ricerca, IsfolOA, in web: http://isfoloa.isfol.it/handle/123456789/512. pp. 112-116, 173, 175.

Pubblicazioni (non scientifiche) nominative:

1. Morrone A., Gulmez M. E., Latini O., Segneri M. C., Toma L., Tumiati M. C., 2008, “Background del servizio «Richiedenti asilo, rifugiati e vittime di tortura» e metodologia di lavoro”, in A. Morrone (a cura di), 2008, Oltre la tortura. Percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime di tortura, Roma: Edizioni Magi, pp. 47-57.

2. Morrone A., Bacchis M., Gulmez E. M., Latini O., Mereu F., Pizzini E., Segneri M. C., 2008, “Casistica del servizio dal 2002 al 2007”, in A. Morrone (a cura di), 2008, Oltre la tortura. Percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime di tortura, Roma: Edizioni Magi, pp. 58-83.

3. Gulmez E. M., Segneri M. C., 2008, “Una via alla «riabilitazione» delle persone che hanno subito la tortura”, in A. Morrone (a cura di), 2008, Oltre la tortura. Percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime di tortura, Roma: Edizioni Magi, pp. 91-107.

4. Segneri M. C., 2008, “Un esempio di antropologia «applicata»: la rilevanza della contestualizzazione storica e culturale”, in A. Morrone (a cura di), 2008, Oltre la tortura. Percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime di tortura, Roma: Edizioni Magi, pp. 118-132.

5. Morrone A., Gulmez E. M., Segneri M. C., Tumiati M. C., 2008, “Le storie”, in A. Morrone (a cura di), 2008, Oltre la tortura. Percorsi di accoglienza con rifugiati e vittime di tortura, Roma: Edizioni Magi, pp. 253-280.

6. Segneri M.C., 2010, “La conoscenza delle interpretazioni accademiche delle Modificazioni Genitali Femminili (MoGF). Una pratica socio-sanitaria “relativista” che riflette sul percorso di presa in carico delle persone provenienti dai contesti a tradizione escissoria”, in A. Morrone (a cura di), 2010, Il piacere della sessualità e le Mutilazioni Genitali Femminili, Roma, INMP e Regione Lazio, pp. 95-109.

7. Segneri M.C., 2012, “Flussi migratori regolari e irregolari in Italia nel 2010-2011”, in Concetta Mirisola (a cura di), 2011, Salute e Migrazione, Roma: INMP, pp.19-30.

8. Tumiati M. C., Segneri M. C., Gutierrez A., 2012, “Passaggi nei territori di Giano”, in A. Pagliardini, A. Vranceanu (a cura di), 2012, Metamorfosi dell’humanitas nella letteratura europea contemporanea, Frankfurt a.M.: Peter Lang, pp. 239-247.

9. Tumiati M.C., Segneri M.C., Luccini D., D’arca T., 2012, “Il percorso di presa in carico medico-psicologico: metodologia e risultati” in Programma Integra (a cura di), 2012, Progetto POST – Persone Operatori Sistemi Territoriali: rapporto delle attività luglio 2011-giugno 2012, Roma: Programma Integra, pp. 31-51.

10. Fortino A., Baglio G., Aragona M., Segneri M.C., Mirisola C., Fava A., “L’esperienza dell’INMP a servizio della salute dei migranti e delle fasce svantaggiate di popolazione”, in G. Demaio (a cura di), Osservatorio Romano sulle Migrazioni. Dodicesimo Rapporto, Centro Studi e Ricerche IDOS, Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, Roma, Aprile 2017, pp. 88-97.

Pubblicazioni scientifiche nominative:

1. Gatta R., Segneri M. C., Musonda K. P, “Lo spazio del silenzio: Eterogeneità e ritualità nel setting clinico. Un esempio di transdisciplinarietà”, in IN-Formazione Psicoterapia Counselling Fenomenologia, N°23, 1/2014, pp. 55-77.

2. Segneri M.C., Gatta R., “Perimetri di sistema: riflessioni e critiche sul mondo dell’asilo in Italia, in EtnoAntropologia, 3 (2) 2015, pp. 1-8, visionabile su http://rivisteclueb.it/riviste/index.php/etnoantropologia/issue/view/13/showToc

3. Gatta R., Segneri M.C., “Biographies of Asylum in Italy: Body, Illness and Rights National Institute for Health, Migration and Poverty (INMP), Rome (Italy)”, in Dialogues in Philosophy, Mental and Neuro Sciences 2016; 9(2), pp.43-51.

4. Segneri M.C., Gatta R., “Riflessioni sul sistema di protezione italiano: l’etnografia incontra la psicologia clinica nel sistema sanitario”, in MondiMigranti 2/2017, pp. 161-181.

5. Segneri M.C., “Essere di utilità a chi? Salvaguardare che cosa? Riflessioni e sentimenti del lavoro antropologico nell’ambito della certificazione sanitaria per richiedenti asilo”, in Educazione Interculturale “Dilemmi, mediazione e pratiche nel lavoro dell’accoglienza rivolta a rifugiati e richiedenti asilo”, vol. 16, n. 1, 2018, pp. 1-18, visionabile su http://rivistedigitali.erickson.it/educazione-interculturale/archivio/vol-16-n-1/article/essere-di-utilita-a-chi-salvaguardare-che-cosa-riflessioni-e-sentimenti-del-lavoro-antropologico-nellambito-della-certificazione-sanitaria-per-richiedenti-asilo/

6. Castaldo M., Segneri M.C., 2019, “Storiografia di un’antropologia nella sanità pubblica. Intorno agli approcci, ai metodi, agli strumenti”, in Severi I., Tarabusi F. (a cura di), I metodi puri impazziscono. Strumenti dell’antropologia e pratiche dell’etnografia al lavoro, Collana Contaminazioni, Ogliastro Cilento: Locosia, pp. 339-363.

7. Castaldo M., Cavani A., Segneri M.C., Costanzo G., Mirisola C., Marrone R., “Anthropological study on Chagas Disease: Sociocultural construction of illness and embodiment of health barriers in Bolivian migrants in Rome, Italy”, in PLOS ONE, October 16, 2020, https://doi.org/10.1371/journal.pone.0240831.

8. Segneri M.C., Di Napoli A., Costanzo G., Mirisola C., Cavani A., Castaldo M., “Anthropological Research Study of Migrants at the First Aid and Reception Center (CPSA) of Lampedusa”, in International Journal of Environmental Research and Public Health, 2022, 19, 9: 5337. https://doi.org/10.3390/ijerph19095337.

9. Castaldo M., Segneri M.C. (a cura di), Antropologhe in cors(i)a. La professione dell’antropologo medico nella sanità pubblica italiana, Collana Contaminazioni, Ogliastro Cilento: Locosia, 2022.

 

 

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