Base
Nome e Cognome

Maria Molinari

Tipologia Socio

Socio individuale

Ruolo in ANPIA

Socia fondatrice

Regione

Emilia-Romagna

Area Metropolitana (provincia)

Berceto (Parma)

CAP

43042

Titoli

Laurea in Antropologia culturale ed Etnologia UNIBO

Laurea Specialistica in Antropologia culturale ed Etnologia UNIBO

Corso di Cooperazione Internazionale decentrata

Corso di progettazione europea

Master di I livello Interculturale nel campo della salute del welfare del lavoro e dell’integrazione UNIMORE

 

Bionota

Maria Molinari si laurea in Antropologia Culturale ed Etnologia all’Università di Bologna. Alla triennale svolge una tesi di laurea in Civiltà Indigene d’America. La sua tesi tratta della figura femminile nella provincia di Huari, zona all’interno della Cordillera Negra nella regione di Ancash, Perù. Alla magistrale (specialistica in Antropologia Culturale ed Etnologia svolta sempre a Bologna) affronta il tema dell’immaginario degli immigrati dell’Africa nord occidentale in Italia: cosa muove l’immigrazione? cosa fa di questo movimento una concausa culturale?
Nel 2005, dopo un post laurea in cooperazione decentrata e alcune esperienze in India e in Uganda (paese della sua infanzia), inizia il lavoro con l’immigrazione nella sua città, affrontando temi delicati quali l’inclusione di rom, donne vittime di tratta, adolescenti di origine multietnica, in tre differenti progetti di inclusione avviati con si servizi sociali del Comune di Parma. Per perfezionare queste esperienze lavorative, decide di conseguire un master di I livello presso l’Università di Modena e Reggio Emilia con lo specifico tema dell’integrazione nelle società multiculturali. Nello stesso anno (2014) vince una borsa di studio dell’Università di Parma, svolgendo una ricerca presso una grande azienda di logistica e trasporti della provincia, affrontando il tema della gestione del personale multietnico in azienda.
Originaria dell’Appennino parmense, nella più recente fase della sua professione, lascia la città per tornare in Appennino, ove è cresciuta.
Dal 2010 si occupa di asilo, coordinando ad oggi, progetti Sprar per i comuni montani della provincia di Parma e portando per questo all’attenzione politica locale le peculiarità e l’importanza dell’accoglienza in contesti montani decentrati.
Sostenitrice incallita dello sviluppo delle aree appenniniche, e appassionata di trekking, nel 2016 diventa Guida Ambientale Escursionistica iscritta ad AIGAE (www.aigae.org). Da allora fa parte delle nove guide locali del gruppo Trekking Taro Ceno (www.trekkingtaroceno.it) che hanno tra le finalità, quella di far conoscere e apprezzare le peculiarità ambientali e culturali dell’Appennino parmense e ligure-lunigianese. Porta avanti dunque, con passione, due figure professionali che la vedono coinvolta: da una parte, nell’organizzazione dell’accoglienza richiedenti asilo e rifugiati in contesti montani; dall’altra si occupa di turismo culturale e ambientale, accompagnando in ambiente persone interessate a conoscere la  montagna e la sua ricchezza culturale. E’ convinta che il cambiamento possa essere l’unica via per lo sviluppo del territorio.
Nel 2016 fonda, insieme al compagno ed alcuni amici, il Piccolo Festival dell’Antropologia della Montagna, in cui sono coinvolti antropologi, scrittori, geografi e appassionati di montagna, nell’intento di diffondere la conoscenza di un mondo in estinzione… ma nello stesso tempo, in divenire!