Base
Nome e Cognome

Aurora Lo Bue

Tipologia Socio

Socio individuale

Numero tessera

009

Ruolo in ANPIA

Socio fondatore

Regione

Piemonte

Area Metropolitana (provincia)

Torino

CAP

10138

Titoli

Laurea Specialistica in Antropologia culturale ed Etnologia (Università degli Studi di Torino)

Laurea Triennale in Comunicazione Interculturale (Università degli Studi di Torino)

 

Bionota

Nelle ricerche di campo svolte per le due tesi di laurea mi sono occupata principalmente di antropologia medica – sciamanesimo mapuche e sue recenti applicazioni nei settori di medicina interculturale negli ospedali urbani di Temuco – Puerto Saavedra, Santiago del Cile, per la tesi di triennio; forme di pregiudizio in ambito sanitario verso pazienti stranieri, per la tesi di biennio. Dal 2011 ad oggi ho svolto attività di ricerca e formazione sui temi migrazione e salute, collaborando con diverse realtà (Coordinamento Non Solo Asilo, Laboratorio dei Diritti Fondamentali – IUSE, SFEP, Comitato di Collaborazione Medica, Mamre, Associazione Arcobaleno AIDS). Dal 2012 al 2016 ho lavorato come operatrice sociale e mediatrice socio-culturale con la popolazione rom di provenienza romena e slava di Torino e cintura con diverse cooperative sociali, affiancando il lavoro pratico con quello di riflessione teorica (formazione a personale socio-sanitario sull’antropologia medica e della medicina interculturale con la ASL di Torino e Biella, collaborazioni didattiche per l’insegnamento di Antropologia culturale e medica presso i Corsi di Laurea in Infermieristica e Ostetrica).

Attualmente mi sto formando come danzamovimentoterapeuta espressivo-relazionale presso una scuola di formazione (DMT-ER) che recupera la funzione sociale e antropologica della danza come strumento di partecipazione dell’individuo al gruppo e alla comunità, secondo una metodologia che prevede svariate applicazioni in ambito clinico e socio-educativo.

Note

Sono presidente dell’Associazione Ramodoro – Antropologia pratica per il sociale, A.P.S. che si propone di utilizzare gli strumenti e le competenze dell’antropologia culturale al di fuori dell’ambito accademico, proponendo un dialogo con le istituzioni socio-sanitarie nel settore della formazione e della ricerca.