ANPIA ha inviato una lettera rivolta all’Amministrazione di Bologna per chiedere che il regolamento dell’Istituzione Bologna Musei tenesse in considerazione le testimonianze immateriali oltre che quelle materiali. La risposta della Presidentessa della VI Commissione Federica Mazzoni ci comunica che l’indicazione da noi posta ha trovato riscontro  in una modifica di regolamento.

Risposta della Amm.ne di Bologna alla lettera di ANPIA

Settore Staff del Consiglio comunale Commissione consiliare Istruzione, Cultura, Giovani, Comunicazione la Presidente

Gentile Vice-Presidente di ANPIA Francesco Zanotelli,
Gentile Coordinatrice della Commissione “Beni Culturali” di ANPIA Valentina Rizzo,
Spett.le Associazione Nazionale Professionale Italiana di Antropologia,

In qualità di presidente della VI Commissione Consiliare del Comune di Bologna tengo innanzitutto a ringraziarvi per l’attenzione che avete riservato allo studio del Regolamento dell’Istituzione Bologna Musei e per avere individuato possibili migliorie sottoponendole all’amministrazione.

Mi rivolgo a Voi come rappresentante dell’Istituzione comunale invitandovi a mantenere una collaborazione consultiva. Sono convinta che le scelte politiche e le direzioni assunte dalle politiche culturali non possano essere sottratte a un dialogo riflessivo e critico con i professionisti e le professioniste del settore.

Con questo spirito vi informo di essermi fatta carico delle vostre osservazioni in sede di Commissione referente e di averle sottoposte alla Giunta, valutandole in maniera positiva dentro il quadro di modifiche delle istituzioni comunali che hanno interessato i regolamenti di Istituzione Bologna Musei, Istituzione Biblioteche, Istituzione per l’Inclusione Sociale e l’Istituzione dei Servizi educativi e delle scuole d’infanzia.

Considerata la necessità di armonizzare e semplificare alcuni aspetti inerenti al funzionamento delle Istituzioni, il Consiglio Comunale, preso atto della deliberazione Odg. n. 334, Pg n. 269053/2012, del 3/12/2012, con la quale era stato approvato il Regolamento dell’Istituzione Bologna Musei, ha deliberato di approvare la modifica dell’art.1 del suddetto regolamento, aggiungendo la dimensione “immateriale” oltre a quella materiale già presente, tra le testimonianze su cui un museo compie ricerca.

L’indicazione da voi posta è corrisposta da una sensibilità sul tema dell’immaterialità da parte delle Istituzioni e dei cittadini di Bologna. Infatti il nostro territorio è ricco di elementi intangibili che costituiscono la storia e la memoria non solo bolognese, ma nazionale. Mi riferisco alla Resistenza e al fatto che Bologna è stata decorata della medaglia d’oro al valore militare per la guerra di Liberazione dal Nazifascismo, agli avvenimenti legati allo Stragismo e alla strategia della tensione e quindi alla capacità anche oggi di rendere patrimonio la memoria e la storia. Ancora a proposito della dimensione immateriale non possiamo dimenticare l’elezione di Bologna Città della Musica UNESCO.

La cultura e tutti gli aspetti che a questa si legano rientrano nella sfera del sapere critico, della trasmissione, della piacevolezza e senz’altro della bellezza, perché il coinvolgimento sia possibile e fruibile al più dei nostri cittadini e delle nostre cittadine il dialogo con i professionisti e le professioniste del settore è imprescindibile, va ricercato e mantenuto.

Lieta di avere avuto questo primo positivo contatto con la vostra associazione, rimango a disposizione per ulteriori momenti di confronto.

Distinti saluti.
Federica Mazzoni
P.zza Maggiore, 6 – 40124 Bologna – Tel. +39 051 219 3005 – email CommCons06@comune.bologna.it

1 Comment
  1. Paola Elisabetta Simeoni 1 anno ago

    ​Il convegno “Pensare” e tutelare l’immateriale: una riforma mancata organizzata dall’Associazione Bianchi Bandinelli si terrà a Roma presso l’ICBSA il 28 novembre dalle 14.00 alle 18.30.
    L’Associazione Bianchi Bandinelli ha sempre sostenuto le nostre cause.
    Vi prego di far girare la notizia ai vostri indirizzi e inserirla sul sito dell’ANPIA e su FB.
    Spero possiate essere presenti: lo scopo è che venga tutelato il patrimonio immateriale inserendolo nel Codice del Ministero (dove ancora non è riconosciuto) e che si affermasse a tutti gli effetti la necessità che venga “gestito” dai professionisti del settore.
    Sarebbe interessante che, nell’ambito della discussione, portiate la vostra esperienza dell’Istituzione Bologna Musei che riconosce questo patrimonio (in mancanza di una normativa centrale !)
    http://www.bianchibandinelli.it/2016/11/15/pensare-e-tutelare-limmateriale-una-riforma-mancata/

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