Un incontro importante e partecipato ieri a Bologna, presso la sede del Quartiere Porto-Saragozza.

“Fare rete e agire in modo collettivo” dice Alessandra Caporale, Coordinatrice del CoLAP Emilia-Romagna. Una strategia che ha portato il Coordinamento a condurre a nome di tante associazioni la battaglia della legge per il lavoro autonomo. Una legge migliorabile, che indica il primo importante passo per un inquadramento più dignitoso delle professioni riconosciute dalla legge 4/2013, ovvero le professioni non regolamentate tramite Ordini e Collegi.

 

Giuseppe Bruni (Consigliere Nazionale di Colap) ha esposto puntualmente i benefici e lacune del Jobs Act del lavoro autonomo. “Con la precarietà, definita poi lavoro flessibile-spiega Bruni- sono aumentate le forme di lavoro autonomo. Nel ‘900 sono state condotte tante importanti battaglie per i lavoratori dipendenti, ora è il momento di rivolgersi anche alle professioni del lavoro autonomo”.

Necessario è anche il confronto con l’esterno, ieri all’incontro oltre alle associazioni aderenti al Coordinamento erano presenti le istituzioni, Lorenzo Cipriani (Presidente del Quartiere) e Nadia Rossi (Consigliera regionale) ed Elisa Muratori di CNA (Responsabile delle professioni).

Paolo Malvolti (vice-coordinatore del CoLAP regionale) ha fatto il punto sui processi di attestazione delle associazioni, momento al quale si è agganciato un’ occasione di condivisione tra le associazioni che aderiscono al CoLAP.

Antropologi, Counselors, Tributaristi, Grafologi, Bibliotecari, Archeologi, Interpreti, Pedagogisti, Esperti di managment insieme per confrontarsi su un unico tema, il lavoro.

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